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Eventi

Il prossimo 14 settembre 2019 si terrà la terza edizione della 2CO International Design Conference – COmmunicating COmplexity, la conferenza internazionale che mira all’esplorazione delle lingue e all’approfondimento degli studi sulle nuove tecnologie, per rispondere alla necessità di rendere accessibili e comprensibili informazioni complesse tramite il Design.

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Nel mese di Maggio 2019 il Macro Asilo ha ospitato le dieci lezioni (qui maggiori dettagli su programma, abstract e speaker di tutti gli incontri) organizzate dal Complexity Education Project, nella cornice del Festival della Complessità.

Le lezioni si sono svolte nell’arco di tre week end; temi principali sonos stati i concetti chiave legati alla parola “complessità”:  il pensiero sistemico e l’analisi delle reti sociali applicate all’arte e al design, all’urbanistica e alla data visualization, senza trascurare gli aspetti più innovativi che riguardano l’applicazione del paradigma cognitivo complesso al management e al machine learning, alle fake news e alla politica, ai problemi di conflitto fra trasparenza e diritto alla privacy, per finire con il rapporto tra tecnologia cultura.

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Nel mese di Maggio 2019, il Macro Asilo ha ospitato nelle sue sale la manifestazione ufficiale di apertura della decima edizione del Festival della Complessità, interamente dedicato al tema “Pensare a come pensiamo”: un ricco weekend di eventi che si è concluso domenica 12 maggio con il lancio della prima delle dieci lezioni organizzate dal Complexity Education Project.

Le lezioni si sono svolte nell’arco di tre week end, condividendo e confrontando con il pubblico i concetti chiave legati alla parola “complessità”:  il pensiero sistemico e l’analisi delle reti sociali applicate all’arte e al design, all’urbanistica e alla data visualization, senza trascurare gli aspetti più innovativi che riguardano l’applicazione del paradigma cognitivo complesso al management e al machine learning, alle fake news e alla politica, ai problemi di conflitto fra trasparenza e diritto alla privacy, per finire con il rapporto tra tecnologia e cultura.

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Apre la “Scuola sulla complessità“: incontri, dibattiti e dialoghi per rappresentare, in tutta la contraddittorietà e bellezza, il pensiero, la storia, la scienza, l’arte, e l’idea stessa di Europa.

In occasione della nona edizione dell’iniziativa “Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la propria testa“, assieme al Bar Europa e con il contributo del Complexity Education Project, verrà presentata la Scuola sulla Complessità: un programma di incontri, dialoghi e dibattiti sul rapporto tra discipline umanistiche e scientifiche.

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Dal 4 febbraio al 15 aprile 2019 a Roma, al Piccolo Eliseo, tornano gli incontri con La Scienza e noi,  organizzati da Brain Circle Italia: esperti e scienziati di fama internazionale, intervistati da Viviana Kasam trattano temi complessi che spaziano dall’intelligenza delle piante alla neurolinguistica, dalla percezione del tempo alla matematica, dalla parapsicologia alla blockchain.
A questo indirizzo informazioni, orari e dettagli: www.brainforum.it/edizione/la-scienza-e-noi-2019/ 

 

Da dove partire per immaginare una formazione basata su un approccio complesso alla Salute?

Slow Medicine e Complexity Institute sono i due enti promotori della nuova Scuola della Salute, in rampa di lancio in questo autunno 2018.

Da venerdì 26 a domenica 28 Ottobre, ad Abano Terme (PD) si riuniranno 30 esperti in diverse discipline (medicina, psicologia, biologia, antropologia, agronomia, geologia, economia, ingegneria, architettura, filosofia, politica), capaci di un pensiero aperto e trasversale, disposti a discuterne e a impegnarsi in questa direzione.

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Si chiama KUM! Festival, il nuovo progetto di Massimo Recalcati, che si svolge dal 19 al 21 ottobre 2018 alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Il sottotitolo Curare, Educare, Governare – come si legge nella presentazione – amplia il campo della riflessione e sottolinea la difficoltà e l’ambiguità del curare e del prendersi cura”.
Per i tre giorni del Festival, non solo specialisti della clinica (psicoanalisti, psichiatri, medici, pedagogisti), ma anche filosofi, antropologi, storici, scrittori, intellettuali rifletteranno insieme col pubblico sui complessi temi del disagio, della politica sanitaria, della pratica della cura.

 

Fino all’11 novembre 2018, nella città belga di Kortrijk si svolge Play, un festival diffuso in tutta la cittadina, che presenta le opere di quaranta artisti internazionali, ispirate al tema del gioco. Gioco inteso come forma di arte coinvolgente, partecipativa, interattiva, multimediale: insomma complessa, in grado di esprimere l’emergere di nuove forme di creatività e di relazione.