In questo periodo raccogliamo in questa nuova sezione articoli, saggi e riflessioni che ci possano aiutare ad applicare il paradigma complesso ad eventi legati all’epidemia del Coronavirus.

 

Simulare un’epidemia: scenari futuri

Nel nuovo video “Simulare un’epidemia” del canale youtube 3Blue1Brown (di cui recentemente avevamo già segnalato un altro interessante video su Crescita esponenziale ed epidemie) vengono descritti alcuni modelli SIR (traducibile in italiano con Suscettibile, Infetto, Guarito) per immaginare come potrebbe evolvere nel corso del tempo un’epidemia, in base alle misure di contenimento adottate.

Il video è molto chiaro nella spiegazione, sebbene sia un po’ lungo (23 minuti). Riassumiamo qui i messaggi chiave, con il consiglio di vederlo (magari con i sottotitoli in italiano) per comprendere i ragionamenti che portano a queste conclusioni:

  1. il tasso di crescita di un’epidemia è molto sensibile al numero di interazioni quotidiane, la probabilità di infettarsi e la durata della malattia;
  2.  la variazione (in positivo o in negativo) del numero di persone sottoposte a tampone influisce fortemente sul numero finale degli infetti;
  3. il distanziamento sociale funziona bene per contenere la diffusione, ma basta anche soltanto una piccola percentuale di persone che non lo applica (perché non possono o non vogliono rispettarlo) per prolungare nel tempo la necessità di mantenerlo;
  4. ridurre gli spostamenti delle persone tra comunità separate ha un effetto limitato una volta che tante comunità sono già infette;
  5. luoghi affollati in cui molte persone si incontrano (hub) contribuiscono a velocizzare drammaticamente la diffusione.

La riflessione finale che fa l’autore del video è che dobbiamo accettare questo virus, e che non esiste una soluzione perfetta: il distanziamento sociale funziona per ridurre il numero di infetti; ma appena le persone “si rilassano” cioè non rispettano più la quarantena e tornano alla loro vita normale, se non c’è nulla che contenga il numero di casi, ci sarà una seconda ondata.

Guarda il video

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Le Otto Lezioni Emergenti di Otto Scharmer: Dal Coronavirus all’Azione Climatica

Otto Scharmer, ideatore della Teoria U sul change management organizzativo e individuale, nel suo recente articolo “Eight Emerging Lessons: From Coronavirus to Climate Action” individua le otto azioni emergenti dall’attuale momento di crisi innescato dall’epidemia del COVID-19:

  1. La Disruption Causata dal Coronavirus è un Presagio di Ciò che Verrà
  2. Il tuo Comportamento Cambia il Sistema
  3. Due Leve: Risposta Tempestiva del Governo e Consapevolezza dei Cittadini Basata sui Dati
  4. Siamo di Fronte a una Scelta
  5. Il Declino di Trump e dei Populisti di Estrema Destra
  6. L’Ascesa dell’Azione Collettiva Originata dalla Consapevolezza Basata sui dati
  7. La Conversazione di cui Abbiamo Bisogno Ora: Reinventare la Nostra Civiltà
  8. Scuola per la Trasformazione: Attivazione di Campi Sociali Generativi

Il punto di arrivo della sua riflessione è l’attivazione di “GAIA”, Global Activation of Intention and Action, in italiano “Attivazione Globale d’Intenzione ed Azione”: è un’infrastruttura di apprendimento globale spontanea e gratuita, online, basata su Zoom e progettata in modo da attivare campi sociali generativi tra tutti i partecipanti durante le prossime settimane. L’idea è quella di offrire questa infrastruttura come un viaggio per i change-makers di tutti i settori, sistemi e culture — un viaggio che alla fine si tradurrà in un Forum globale, multi-locale e multi-regionale, co-creato tra i partecipanti quest’anno più in là, verso luglio.

Leggi l’articolo completo in italiano

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Il Coronavirus Spiegato e Cosa Dovresti Fare

Ma effettivamente cosa fa questo Coronavirus nei polmoni e nel sistema immunitario di un malato grave? Quali sono le conseguenze sistemiche per un sistema sanitario troppo sotto pressione? In che modo il “vaccino sociale”, cioè non ammalarsi e non infettare gli altri, è una via d’uscita in questa sfida?

Come dice questo ottimo video del canale Kurzgesagt – In a Nutshell, “in questo momento è tutto nelle nostre mani: letteralmente e metaforicamente”. 

Promemoria: su youtube è possibile attivare i sottotitoli in italiano al video in inglese. 

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A proposito del gregge

Che cos’è l’immunità di gregge, calco semantico dell’inglese herd immunity, su cui si basa la strategia di (non) contenimento dell’epidemia proposta dal governo inglese di Boris Johnson? Il linguista Federico Faloppa  esplora l’origine storica del concetto, nato giusto un secolo fa nelle ricerche sulla mortalità di popolazioni di topi; scopriamo che fu poi adottato anche in campo immunologico, fino agli anni ’60 in cui si capì meglio che l’immunità di gregge avrebbe potuto essere efficace in combinazione con campagne di vaccinazione che coprissero una certa soglia di popolazione.

Infine, sempre in riferimento alla strategia del governo inglese, ci ricorda di fare attenzione a parlare di eugenetica di stato in merito all’idea di anziani sacrificabili, velatamente desumibile da questo approccio. Le parole, come diceva il regista, sono importanti. Ora più che mai, per fare chiarezza in questi tempi nuovi e incerti.

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Perché epidemie come il coronavirus si diffondono in modo esponenziale e come “appiattire la curva”

Un ottimo pezzo di Data Journalism del Washington Post, uscito originariamente in inglese e tradotto per il pubblico italiano. Attraverso il racconto della “simulite“, un nuovo virus immaginario che ci consente di fare una simulazione, vengono mostrati numero di contagi e curva di crescita nel tempo. Ma come cambia questa curva in base alle misure prese? La stessa simulazione viene ripetuta con quattro scenari diversi: nessuna restrizione, quarantena, il distanziamento sociale moderato e distanziamento sociale diffuso.

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