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“In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi”, pubblicato da Giorgio Parisi nel novembre 2021, subito dopo aver vinto il Nobel per la Fisica, è il terzo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità” curata dal Complexity Education Project.  

Articolo di Valerio Eletti 

 

Questa volta la Biblioteca dei nuovi classici della complessità si concede una eccezione: parliamo infatti di una sorta di instant book, pubblicato dalla Rizzoli meno di un mese dopo la proclamazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.

Un libro che, come vedremo in dettaglio, è stato assemblato riunendo otto saggi del fisico italiano, scritti in varie occasioni e in particolare per due conferenze all’Accademia dei Lincei. Assemblaggio che si è potuto realizzare in tempi così veloci per il semplice motivo che quei saggi erano stati frutto ciascuno di studi e approfondimenti durati anni.

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Giovedì 2 dicembre, dalle 21 alle 22:30, si tiene il terzo appuntamento del Complexity Literacy Meeting 2021, dal titolo #apprendimento #coevoluzione – Due libri per dialogare di complessità.

L’evento è dedicato alla presentazione di libri che parlano di complessità, organizzato dal Complexity Institute in collaborazione con il Complexity Education Project.

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Diversity and Complexity”, di Scott Page, è il secondo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

 

Le domande

In che modo interagiscono e si influenzano reciprocamente la diversità e la complessità?

Perché la diversità è importante? Che ruolo gioca in un sistema complesso?

Quali sono i meccanismi attraverso cui opera la diversità e può contribuire alla prosperità di un sistema complesso?

 

Il libro di riferimento

Il libro “Diversity and Complexity”, di Scott Page, è stato pubblicato da Princeton University Press per la serie Primers in Complex Systems.

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Mercoledì 27 ottobre 2021 è stato presentato il Manifesto della CUOA Complexity Community, comunità di pratica promossa da CUOA Business School per lo scambio di esperienze e conoscenze nell’ambito delle scienze della complessità applicate al management.

Il Complexity Education Project, insieme ad altre Università, Centri di ricerca e Aziende, è tra gli enti sostenitori dell’iniziativa fin dalla sua nascita, promossa da Alberto Felice De Toni, Direttore Scientifico di CUOA Business School e professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale presso l’Università di Udine.

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Dedalo’97, CIES e Complexity Education Project hanno organizzato, tra Dicembre 2020 e Febbraio 2021, la serie di sei incontri Vivere e crescere nel mondo tutto insieme per conversare della complessità del “mondo tutto insieme” che la pandemia ha così chiaramente messo in evidenza.

Il 26 Gennaio 2021 (dalle 21 alle 22:30) Massimo Conte ha parlato di dati, complessità e società nel webinar  “Internet e il mondo tutto insieme“.

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di Massimo Conte

Tempo di lettura: 15 minuti.

La versione inglese dell’articolo è disponibile a questo link.

 

Come possiamo orientarci nella complessità del mondo?

Quanto siamo consapevoli di ciò che vediamo, che ci serve per interpretare il mondo?

Nell’ecosistema digitale in cui siamo immersi, quali diventano le nuove competenze di base del cittadino e di chi lavora con i dati come scienziati, designer, giornalisti?

 

Premessa

L’impatto della malattia Covid-19 ha causato nel 2020 una forte discontinuità su più dimensioni dell’agire umano: la sanità, l’economia, il lavoro, l’educazione. Trasversale a tutte queste ce n’è una meno appariscente, ma che le collega tutte: è quella che riguarda la nostra visione e comprensione della complessità dei sistemi dinamici interconnessi e non lineari in cui viviamo.

A differenza di molte altre quarantene vissute in passato dagli uomini questa è la prima, a livello globale, che si caratterizza per uno scollamento tra corpo e mente: all’isolamento fisico per evitare il contagio, si accompagna una iperconnessione digitale. La conoscenza da parte delle persone è spesso completamente mediata: dai media tradizionali e da quelli digitali. Di conseguenza, la nostra visione del mondo è completamente mediata dalle fonti informative che scegliamo: la nostra percezione e le scelte che ne conseguono sono influenzate dagli interpreti che scegliamo.

La pandemia da Coronavirus ha già avuto alcune conseguenze anche nel nostro rapporto con la conoscenza, che è il tema centrale di questo saggio. Il pensiero e il metodo scientifico sono tornati al centro della scena del dibattito pubblico: le decisioni fondamentali di ordine pubblico e sanitario dei governi prese in base alle consulenze dei comitati scientifici, e in ultima battuta, in base all’interpretazione dei dati; gli aggiornamenti quotidiani su grafici, curve, tendenze come notizie principali nei telegiornali; il dibattito nei social tra i cittadini su quale posizione prendere rispetto a quei dati.

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di Massimo Conte

 

Complessità. Uomini e idee al confine tra ordine e caos” è il settimo libro segnalato per la “Biblioteca dei classici della complessità”, al Complexity Literacy Web-Meeting dell’autunno 2020, evento co-organizzato dal Complexity Education Project insieme al Complexity Institute.

 

Le Domande

Perché circa 600 milioni di anni fa alcune cellule iniziarono ad aggregarsi, dando vita prima ad organismi pluricellulari e poi sempre più complessi, fino ad arrivare all’uomo? Se l’evoluzione si regge sulla sopravvivenza del più forte, perché oltre alla competizione esistono anche fiducia e cooperazione?

Che cos’è la vita? Solo una forma molto complicata di chimica del carbonio? O qualcosa di più sottile?

Che cos’è la mente? In che modo da una massa pesante poco più di un chilo e mezzo (il cervello) possono nascere qualità inafferrabili come la sensazione, il pensiero, l’intenzionalità e la coscienza?

Perché esiste qualcosa invece del nulla? Da un lato sappiamo che dal Big Bang in avanti l’universo ha mostrato una tendenza al disordine, alla dissoluzione e al decadimento, come da secondo principio della termodinamica. Eppure ha generato strutture su ogni scala: galassie, stelle, piante, animali, cervelli.

La domanda è: in che modo? Forse alla tendenza al disordine si contrappone una tendenza altrettanto forte all’ordine, alla struttura e all’organizzazione? Come possono i due processi agire contemporaneamente?

 

Le risposte

Questi interrogativi hanno un aspetto in comune: si riferiscono tutti ad un sistema complesso, cioè un sistema in cui sono coinvolti numerosi fattori interdipendenti. Basta pensare alle cellule, ai cervelli, alle società.

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