Tag Archives: sistemi complessi

Guardare al futuro non è soltanto un esercizio di immaginazione: è un modo per interrogare il presente, riconoscere i segnali di trasformazione già in atto e sviluppare capacità collettive di orientamento, decisione e progettazione.

Per questo il Complexity Education Project ha aderito con interesse a OpenFutures, la nuova iniziativa promossa nell’ambito di AIF, Associazione Italiana Formatori, dedicata ai Futures Studies, alla capacità di anticipazione e al confronto sui futuri possibili, con il coordinamento di Vivaldo Moscatelli e Anna Suozzi.

OpenFutures nasce come spazio aperto di apprendimento, dialogo e ricerca per intercettare una domanda sempre più urgente: come possiamo prepararci a futuri incerti, plurali, instabili e difficilmente leggibili con gli strumenti tradizionali della pianificazione lineare?

Il contributo del CEP si colloca esattamente in questo punto: portare nell’iniziativa il punto di vista della complessità e del pensiero sistemico.

 

Partecipa a OpenFutures

Il primo appuntamento di apertura di OpenFutures è in programma il 13 maggio 2026 alle 18.00. Per partecipare è sufficiente iscriversi una sola volta su Eventbrite: l’iscrizione permette di ricevere anche in futuro informazioni e aggiornamenti sui diversi eventi organizzati nell’ambito dell’iniziativa.

Iscriviti a OpenFutures 

 

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Articolo di Antonella Sbrilli

Come le opere che realizza ed espone, anche l’attività dell’artista Carolina Lombardi sfugge a una cornice e a una didascalia: diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma; diplomata all’Istituto Centrale per il Restauro e attiva nel campo della conservazione di dipinti; autrice e interprete di testi poetici; esperta di ricamo e di merletto; lettrice giudiziosa di filosofia e di scienza; osservatrice della natura; impegnata per l’ambiente e l’assistenza umanitaria; artista visiva
Questo elenco ordinato di competenze e interessi, che rivela l’ampiezza e la consistenza della formazione dell’artista, ne isola però le componenti, mentre la caratteristica profonda dell’opera di Carolina Lombardi è l’interconnessione fra le parti e gli insiemi, sia nel processo di ricerca, sia nelle forme visibili in cui questo si rivela e concretizza.

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Il Complexity Education Project presenta il Social Complexity Campus, un’iniziativa innovativa con un’offerta modulare composta da più corsi di alta specializzazione, realizzata in partnership con il Center for Business and Society, promosso dalla SAA – School of Management dell’Università di Torino e dalla Fondazione Accademia Maurizio Maggiora.

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Articolo di Antonella Sbrilli

“Sconvolgiamo la classificazione delle scienze, collochiamo il dipartimento di fisica a fianco di quello di filosofia, la linguistica di fronte alla matematica, la chimica insieme con l’ecologia”, scriveva il filosofo francese Michel Serres una decina di anni fa, sottolineando la necessità di avvicinare, anche topograficamente, campi di studio ritenuti distinti, perché reagissero fra loro, rivelando connessioni, affinità, sviluppi possibili.

Raccogliendo idealmente e creativamente l’invito al reciproco intreccio dei saperi, le curatrici di arte contemporanea Veronica He e Pia Lauro – attive col nome collettivo di dionæa – insieme a sette artisti in risonanza con le riflessioni attuali sulle trasformazioni dei sistemi sociali, hanno organizzato una mostra dal titolo Complessità. sostantivo plurale.

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L’unica regola è che non ci sono regole: Netflix e la cultura della reinvenzione” è un libro di Reed Hastings ed Erin Meyer, pubblicato da Garzanti nel 2020.

Articolo di Massimo Conte

 

Le domande

È possibile eliminare molti dei controlli classici di direzione, ritenuti necessari per gestire una grande organizzazione?

Quali sono i prerequisiti e quali i contrappesi da considerare, per evitare che un approccio manageriale improntato all’autorganizzazione e alla leadership situazionale si trasformi in un catalizzatore di rischi irreversibili?

Cosa significa guidare e agire in un’organizzazione con il contesto e non con il controllo?

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In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi”, pubblicato da Giorgio Parisi nel novembre 2021, subito dopo aver vinto il Nobel per la Fisica, è il terzo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità” curata dal Complexity Education Project.  

Articolo di Valerio Eletti 

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Questa volta la Biblioteca dei nuovi classici della complessità si concede una eccezione: parliamo infatti di una sorta di instant book, pubblicato dalla Rizzoli meno di un mese dopo la proclamazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.

Un libro che, come vedremo in dettaglio, è stato assemblato riunendo otto saggi del fisico italiano, scritti in varie occasioni e in particolare per due conferenze all’Accademia dei Lincei. Assemblaggio che si è potuto realizzare in tempi così veloci per il semplice motivo che quei saggi erano stati frutto ciascuno di studi e approfondimenti durati anni.

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Giovedì 2 dicembre, dalle 21 alle 22:30, si tiene il terzo appuntamento del Complexity Literacy Meeting 2021, dal titolo #trama #abbraccio – Due libri per dialogare di complessità.

L’evento è dedicato alla presentazione di libri che parlano di complessità, organizzato dal Complexity Institute in collaborazione con il Complexity Education Project.

 

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Diversity and Complexity” di Scott Page, è il secondo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Massimo Conte

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

 

Le domande

In che modo interagiscono e si influenzano reciprocamente la diversità e la complessità?

Perché la diversità è importante? Che ruolo gioca in un sistema complesso?

Quali sono i meccanismi attraverso cui opera la diversità e può contribuire alla prosperità di un sistema complesso?

 

Il libro di riferimento

Il libro “Diversity and Complexity”, di Scott Page, è stato pubblicato da Princeton University Press per la serie Primers in Complex Systems.

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