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AIArtists è un portale che ospita artisti da tutto il mondo che stanno esplorando il rapporto tra arte e intelligenza artificiale.

All’interno del sito c’è una sezione dedicata a quelle che vengono definite le Domande senza risposta (Unanswered Questions) sull’intelligenza artificiale. Sono le questioni aperte che l’umanità dovrebbe provare ad affrontare per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici legati all’evoluzione tecnologica.

Di seguito una panoramica dei temi principali toccati. Riportiamo qui le domande, per gli approfondimenti (in inglese) rimandiamo alla lettura su https://aiartists.org/unanswered-questions

 

Allineamento dei valori

Foto di Alexander Sinn su Unsplash

 

Per Saperne Di Più

di Valerio Eletti

Navigare o affogare nell’eccesso di informazione” è il titolo della mini-serie di incontri on line organizzati dal Complexity Education Project per il Festival della complessità 2021. Incontri che abbiamo chiamato “AperiCep”, per dare l’idea dell’atmosfera: un tavolo immaginario intorno a cui si incontrano amici per l’aperitivo; un ambiente leggero per affrontare insieme, confrontandoci, anche temi pesanti come quello delle minacce e delle opportunità che ci offrono gli ambienti digitali in cui siamo definitivamente immersi.

Per Saperne Di Più

di Massimo Conte

Tempo di lettura: 15 minuti.

La versione inglese dell’articolo è disponibile a questo link.

 

Come possiamo orientarci nella complessità del mondo?

Quanto siamo consapevoli di ciò che vediamo, che ci serve per interpretare il mondo?

Nell’ecosistema digitale in cui siamo immersi, quali diventano le nuove competenze di base del cittadino e di chi lavora con i dati come scienziati, designer, giornalisti?

 

Premessa

L’impatto della malattia Covid-19 ha causato nel 2020 una forte discontinuità su più dimensioni dell’agire umano: la sanità, l’economia, il lavoro, l’educazione. Trasversale a tutte queste ce n’è una meno appariscente, ma che le collega tutte: è quella che riguarda la nostra visione e comprensione della complessità dei sistemi dinamici interconnessi e non lineari in cui viviamo.

A differenza di molte altre quarantene vissute in passato dagli uomini questa è la prima, a livello globale, che si caratterizza per uno scollamento tra corpo e mente: all’isolamento fisico per evitare il contagio, si accompagna una iperconnessione digitale. La conoscenza da parte delle persone è spesso completamente mediata: dai media tradizionali e da quelli digitali. Di conseguenza, la nostra visione del mondo è completamente mediata dalle fonti informative che scegliamo: la nostra percezione e le scelte che ne conseguono sono influenzate dagli interpreti che scegliamo.

La pandemia da Coronavirus ha già avuto alcune conseguenze anche nel nostro rapporto con la conoscenza, che è il tema centrale di questo saggio. Il pensiero e il metodo scientifico sono tornati al centro della scena del dibattito pubblico: le decisioni fondamentali di ordine pubblico e sanitario dei governi prese in base alle consulenze dei comitati scientifici, e in ultima battuta, in base all’interpretazione dei dati; gli aggiornamenti quotidiani su grafici, curve, tendenze come notizie principali nei telegiornali; il dibattito nei social tra i cittadini su quale posizione prendere rispetto a quei dati.

Per Saperne Di Più

Quali percorsi legano progettazione multimediale e complessità? Tra fine novembre e inizio dicembre si terranno a Pordenone 4 Seminari tematici sulla relazione fra la progettazione multimediale digitale e la complessità delle sfide che ci attendono.

Il ciclo di incontri è organizzato dal Biennio Magistrale in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Udine. Questo ciclo di seminari tematici si inquadra nell’offerta che l’Università di Udine, per tramite del Dipartimento di Scienze Matematiche Informatiche e Fisiche, fa agli studenti, orientata al Territorio attraverso la missione istituzionale del Terzo Settore.

Il ciclo di seminari è organizzato dal prof. Giuseppe Marinelli De Marco insieme al Complexity Education Project (gruppo di studio e ricerca sui sistemi complessi dell’Università di Perugia), in vista di collaborazioni / future collaborazioni.

Per Saperne Di Più

Nel mese di Maggio 2019 il Macro Asilo ha ospitato le dieci lezioni (qui maggiori dettagli su programma, abstract e speaker di tutti gli incontri) organizzate dal Complexity Education Project, nella cornice del Festival della Complessità.

Le lezioni si sono svolte nell’arco di tre week end; temi principali sonos stati i concetti chiave legati alla parola “complessità”:  il pensiero sistemico e l’analisi delle reti sociali applicate all’arte e al design, all’urbanistica e alla data visualization, senza trascurare gli aspetti più innovativi che riguardano l’applicazione del paradigma cognitivo complesso al management e al machine learning, alle fake news e alla politica, ai problemi di conflitto fra trasparenza e diritto alla privacy, per finire con il rapporto tra tecnologia cultura.

Per Saperne Di Più

Sul portale journalismcourses.org è possibile iscriversi al corso online Navigating Misinformation: How to identify and verify what you see on the web, organizzato dal Knight center for journalism in the Americas dell’Università del Texas. Il corso è completamente gratuito, con l’eccezione del Certificato di Completamento, disponibile a pagamento.

Il MOOC (Massive Open On line Course) ha una durata di 4 settimane ed è tenuto dalla giornalista Claire Wardle che da anni si dedica allo studio dei fenomeni di misinformation in rete; il corso consente di acquisire abilità per poter verificare la veridicità delle informazioni che troviamo on line e di diventare più consapevoli su strumenti e tecniche utili per verificare le notizie.

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