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Come è possibile rappresentare i concetti della complessità?

Il Cecan – Centre for the Evaluation of Complexity Across the Nexus, in un progetto coordinato dalla professoressa Joanna Boehnert, ha realizzato il Manifesto “The Visual Representation of Complexity”, in cui sono sintetizzati 16 concetti del pensiero complesso, e per ognuno sono fornite una definizione, degli esempi e una rappresentazione grafica.

Il Complexity Education Project ne ha curato la traduzione in italiano (responsabile della traduzione e localizzazione: Massimo Conte).

 

 

 

Per Saperne Di Più

L’unica regola è che non ci sono regole: Netflix e la cultura della reinvenzione” è un libro di Reed Hastings ed Erin Meyer, pubblicato da Garzanti nel 2020.

Articolo di Massimo Conte

 

Le domande

È possibile eliminare molti dei controlli classici di direzione, ritenuti necessari per gestire una grande organizzazione?

Quali sono i prerequisiti e quali i contrappesi da considerare, per evitare che un approccio manageriale improntato all’autorganizzazione e alla leadership situazionale si trasformi in un catalizzatore di rischi irreversibili?

Cosa significa guidare e agire in un’organizzazione con il contesto e non con il controllo?

Per Saperne Di Più

Le polilogiche della complessità. Metamorfosi della Ragione da Aristotele a Morin”, di Giuseppe Gembillo, è il primo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting del 2022, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti

 

Si tratta di un vero e proprio testo di riferimento per chi vuole capire come si collocano i nuovi studi sulla complessità all’interno dello scenario filosofico che si è sviluppato nel mondo occidentale, da Aristotele ad oggi.

Scorrendo il testo, emerge con forza l’efficacia della sua impostazione: una sorta di riepilogo dei passaggi fondamentali della logica occidentale, un “riassunto” delle varie idee e posizioni filosofiche, con una selezione ragionata dei lavori chiave degli autori di riferimento, fino ad arrivare all’attuale transizione introdotta nel pensiero occidentale dagli studi su reti e sistemi complessi. 

Parole chiave: filosofia, logica, linearità, circolarità.

Per Saperne Di Più

“Isomorfismo del Potere. Per una teoria complessa del Potere”, di Alberto Felice De Toni e Eugenio Bastianon, è il quinto libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti 

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Si tratta di un volume anomalo e pieno di fermenti: una sorta di sasso nello stagno lanciato dagli autori per condividere e promuovere l’avvio di una analisi più ampia e interdisciplinare (più complessa) dei fenomeni sociali legati alla nascita e alla gestione del potere nelle comunità di lavoro, di pensiero, di apprendimento.

Parole chiave: impalcatura robusta, verifica sul campo e work in progress.

 

Per Saperne Di Più

Caos quotidiano. Un nuovo mondo di possibilità” di David Weinberger è il quarto libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Massimo Conte

 

 

Le domande

In che modo il nostro coinvolgimento con la tecnologia sta cambiando il modo in cui vediamo come accadono le cose?

Qual è stato finora (almeno per lungo tempo) il nostro sistema per capire come andavano le cose nel mondo, e perché?

In che modo i nostri strumenti influenzano la nostra esperienza e comprensione del mondo, e viceversa?

Cosa abbiamo sacrificato nel nostro tentativo di rendere il mondo comprensibile e controllabile?

 

Il libro di riferimento

Il libro di cui parliamo è “Caos quotidiano. Un nuovo mondo di possibilità” di David Weinberger, pubblicato da Codice Edizioni nel 2020.

Per Saperne Di Più

In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi”, pubblicato da Giorgio Parisi nel novembre 2021, subito dopo aver vinto il Nobel per la Fisica, è il terzo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità” curata dal Complexity Education Project.  

Articolo di Valerio Eletti 

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Questa volta la Biblioteca dei nuovi classici della complessità si concede una eccezione: parliamo infatti di una sorta di instant book, pubblicato dalla Rizzoli meno di un mese dopo la proclamazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.

Un libro che, come vedremo in dettaglio, è stato assemblato riunendo otto saggi del fisico italiano, scritti in varie occasioni e in particolare per due conferenze all’Accademia dei Lincei. Assemblaggio che si è potuto realizzare in tempi così veloci per il semplice motivo che quei saggi erano stati frutto ciascuno di studi e approfondimenti durati anni.

Per Saperne Di Più

Diversity and Complexity” di Scott Page, è il secondo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Massimo Conte

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

 

Le domande

In che modo interagiscono e si influenzano reciprocamente la diversità e la complessità?

Perché la diversità è importante? Che ruolo gioca in un sistema complesso?

Quali sono i meccanismi attraverso cui opera la diversità e può contribuire alla prosperità di un sistema complesso?

 

Il libro di riferimento

Il libro “Diversity and Complexity”, di Scott Page, è stato pubblicato da Princeton University Press per la serie Primers in Complex Systems.

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AI-Work, La digitalizzazione del lavoro, a cura di Sergio Bellucci, è il primo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti

 

Qui la video-recensione di Valerio Eletti, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Da decenni vengono pubblicati libri dedicati a temi correlati con l’organizzazione, il cambiamento, la leadership. Ma intanto tutto sta cambiando dentro e intorno al mondo del lavoro: condizioni al contorno, reti di relazioni, retroazioni irreversibili, distribuzione frattale del potere, accelerazione della velocità di crescita dei dati…  

Sembra dunque sempre più necessaria la elaborazione di una visione generale che sia basata su paradigmi nuovi, ben radicati negli studi sulle reti e i fenomeni complessi.

E forse qualche idea profonda ma ampia, di prospettiva, sulla transizione che stiamo vivendo, la possiamo trovare nel libro di cui parliamo qui, in particolare nel saggio iniziale a firma di Sergio Bellucci.

Un saggio che cerca di lasciarsi alle spalle i preconcetti radicati nell’approccio tradizionale alla economia e al mondo del lavoro e della organizzazione. Un esempio per tutti: la constatazione che oggi il lavoro più diffuso è quello “implicito”, realizzato inconsapevolmente e gratuitamente ogni giorno sui social e sulle infrastrutture reticolari digitali da centinaia di milioni di persone che alimentano volontariamente le informazioni che vanno a creare valore per i big del digitale; oltre tutto acquistando a proprie spese i mezzi di produzione del lavoro come il computer, o l’allacciamento in rete.    

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Si potrebbe intitolare “La complessità spiegata a un amico” il libro pubblicato nell’estate del 2021 da Fulvio Forino (ideatore e direttore del Festival della complessità fin dal 2010), per i tipi dell’editore “Torri del vento” di Palermo.  

Il taglio che caratterizza il libro “Il volo della mosca. Pensare e agire in un mondo complesso” è infatti programmaticamente quello di una divulgazione amichevole che non dia niente per scontato e che si appoggi su esempi reali, concreti, di vita vissuta, per conoscere e osservare nella loro ampiezza e bellezza gli scenari e i fenomeni complessi, così come le azioni e i comportamenti che derivano da questo nostro vivere, agire e decidere in equilibrio dinamico tra l’ordine e il caos.  

 

Il sommario

Vediamo come lo presenta l’editore: “Questo libro è un discorso sul mondo complesso in cui viviamo e sulla concretezza e utilità della visione sistemica della realtà.

Per il suo linguaggio semplice e immediatamente comprensibile, è un libro che mancava tra i tanti che affrontano i temi della complessità che Fulvio Forino riesce a rendere percepibile nella vita di tutti i giorni, per poi affrontare problemi che richiedono di pensare e agire in modo nuovo, sistemico: i cambiamenti climatici, la globalizzazione, la scuola, l’università, la condizione giovanile, la scienza, la sanità, la tecnocrazia. […]

La visione sistemica della realtà non si insegna. Richiede un cambiamento di prospettiva.

Fulvio Forino lo sa e ha fatto la scelta di coinvolgere, anche emotivamente, il lettore in metafore, storie, narrazioni che lo porteranno a pensare a come pensiamo…”.

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Abbiamo chiesto al fisico teorico Alessandro Pluchino (autore de “la firma della complessità”) di accompagnare con un suo testo la notizia dell’assegnazione del premio Nobel per la fisica a Giorgio Parisi. Ecco l’articolo che ha scritto per il Complexity Education Project: 

 

Cosa hanno a che fare le eleganti coreografie di uno stormo di uccelli in volo con il comportamento dei quark nei nuclei degli atomi? E cosa hanno in comune le caratteristiche magnetiche di alcuni materiali vetrosi (detti “vetri di spin”) con l’alternarsi delle ere glaciali e con i mutamenti climatici su scala planetaria?

Sono in molti a chiederselo, in questi giorni, dal momento in cui hanno appreso che si tratta di alcuni degli ambiti di indagine esplorati con successo nell’arco di diversi decenni dal fisico teorico italiano Giorgio Parisi e che questi studi gli hanno permesso di guadagnarsi il premio Nobel per la Fisica 2021, insieme ai colleghi Syukuro Manabe (Stati Uniti) e Klaus Hasselmann (Germania).

Ma sveliamo subito il mistero. Il filo conduttore che accomuna fenomeni apparentemente così diversi tra loro, e situati a scale totalmente differenti come i nuclei atomici, i vetri di spin, gli stormi e le fluttuazioni climatiche, è l’ombrello matematico sotto il quale possono essere descritti e studiati: quello della fisica statistica e dei sistemi complessi. Ed è appunto in questo contesto che Giorgio Parisi, oggi professore emerito presso l’ateneo La Sapienza di Roma ed ex Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ha prodotto risultati scientifici così importanti da convincere l’Accademia Reale delle Scienze Svedese ad assegnargli il Nobel “per la scoperta dell’interazione fra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”. E forse avrebbero potuto precisare “sistemi fisici complessi”…

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