Il Complexity Institute e il Circolo ACLI di Mirano-Cultura KM Zero hanno organizzato nel mese di Aprile una serie di web-meeting, in cui due relatori si confrontano su alcuni temi legati al periodo che stiamo vivendo, affrontandoli dai diversi punti di vista delle scienze della complessità.
Recensione di Luigi Somma
Shoshana Zuboff, nel suo volume “Il capitalismo della sorveglianza”, compie una poderosa opera di scavo, ricostruzione e definizione di una vera e propria architettura della sorveglianza (ad opera dei “nuovi padroni del mondo”), i cui meccanismi sotterranei governano e plasmano silenziosamente le nostre vite e i nostri comportamenti sociali.
Per Saperne Di Più
Quali percorsi legano progettazione multimediale e complessità? Tra fine novembre e inizio dicembre si terranno a Pordenone 4 Seminari tematici sulla relazione fra la progettazione multimediale digitale e la complessità delle sfide che ci attendono.
Il ciclo di incontri è organizzato dal Biennio Magistrale in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Udine. Questo ciclo di seminari tematici si inquadra nell’offerta che l’Università di Udine, per tramite del Dipartimento di Scienze Matematiche Informatiche e Fisiche, fa agli studenti, orientata al Territorio attraverso la missione istituzionale del Terzo Settore.
Il ciclo di seminari è organizzato dal prof. Giuseppe Marinelli De Marco insieme al Complexity Education Project (gruppo di studio e ricerca sui sistemi complessi dell’Università di Perugia), in vista di collaborazioni / future collaborazioni.
Cos’è “verità” e cos’è “fake”? Possiamo distinguerle? Quali bussole abbiamo? Marco Stancati, esperto comunicatore, ci offre dei consigli per orientarci nell’era della post-verità.
Nel mese di Maggio 2019 il Macro Asilo ha ospitato le dieci lezioni (qui maggiori dettagli su programma, abstract e speaker di tutti gli incontri) organizzate dal Complexity Education Project, nella cornice del Festival della Complessità.
Le lezioni si sono svolte nell’arco di tre week end; temi principali sonos stati i concetti chiave legati alla parola “complessità”: il pensiero sistemico e l’analisi delle reti sociali applicate all’arte e al design, all’urbanistica e alla data visualization, senza trascurare gli aspetti più innovativi che riguardano l’applicazione del paradigma cognitivo complesso al management e al machine learning, alle fake news e alla politica, ai problemi di conflitto fra trasparenza e diritto alla privacy, per finire con il rapporto tra tecnologia e cultura.
Sul portale journalismcourses.org è possibile iscriversi al corso online Navigating Misinformation: How to identify and verify what you see on the web, organizzato dal Knight center for journalism in the Americas dell’Università del Texas. Il corso è completamente gratuito, con l’eccezione del Certificato di Completamento, disponibile a pagamento.
Il MOOC (Massive Open On line Course) ha una durata di 4 settimane ed è tenuto dalla giornalista Claire Wardle che da anni si dedica allo studio dei fenomeni di misinformation in rete; il corso consente di acquisire abilità per poter verificare la veridicità delle informazioni che troviamo on line e di diventare più consapevoli su strumenti e tecniche utili per verificare le notizie.
La Fondazione Mondo Digitale (FMD) lavora per una società della conoscenza inclusiva coniugando innovazione, istruzione, inclusione e valori fondamentali. La sua missione è la promozione della condivisione della conoscenza, dell’innovazione sociale e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione alle categorie a rischio di esclusione (anziani, immigrati, giovani disoccupati, ecc.).
La FMD lavora con aziende, scuole, organizzazioni non profit, autorità locali, regionali e nazionali, e attraverso partnership europee. Non propone degli interventi specifici e circoscritti per la formazione dei gruppi svantaggiati alle competenze digitali, ma agisce all’interno di una prospettiva sistemica volta alla realizzazione di una società della conoscenza inclusiva.
Le attività formative di Mondodigitale riguardano cinque macro aree di intervento, che insistono sulle maggiori criticità del sistema Paese: educazione per la vita; robotica educativa, rete multisettoriale e smart specialization; innovazione sociale e imprenditoria giovanile; invecchiamento attivo e solidarietà intergenerazionale; inclusione di immigrati e rifugiati.
L’8 giugno 2018 a Roma, nella sede della Confindustria (viale dell’Astronomia 30), si tiene il seminario Industria 4.o
Aperto a tutti – previa registrazione – tratta i seguenti temi: Rivoluzione industriale, fabbrica intelligente e Piano “impresa 4.0”; Health care 4.0; Digital economy, occupazione e nuovi rapporti di lavoro; Digital economy, nuove competenze e ruolo della formazione.







