Sentiamo spesso parlare dei Big data come il nuovo petrolio. I dati che vengono creati ogni giorno riguardano i nostri comportamenti on line: ogni nostra interazione, viene tracciata. Andando ancora più al nocciolo della questione, potremmo dire di vivere oggi nell’ “attention economy”.

Il modello di business dei giganti tecnologici (da Facebook e tutti gli altri social, fino ad Amazon) è basato sulla risorsa più preziosa che gli utenti hanno a disposizione: la loro attenzione, cioè il loro tempo.

Se a questo si aggiunge il costante declino di fiducia nei confronti dei media, quali sono le caratteristiche delle storie che riescono ad attirare ancora la nostra attenzione? Capire quali sono gli elementi chiave che rendono una notizia “memorabile” ci aiuta a comprendere come la società sta cambiando.

The Lifespan of News Stories” è un nuovo progetto di visualizzazione dati sviluppato da Google Trends, coordinato da Alberto Cairo, uno dei massimi esperti mondiali del settore.

Sono state analizzate le ricerche più frequenti fatte su Google, negli Stati Uniti nel 2018, verificando l’evoluzione dell’interesse per quell’argomento nell’arco di 60 giorni. Esplorando le infografiche dinamiche e interattive è possibile scoprire come cambia l’attenzione per le notizie nel tempo, e che forma hanno i search trends, ovvero dove ci sono i picchi di attenzione (appena uscita la notizia, oppure se ci sono più picchi nel tempo).

Un sito tutto da esplorare, per capire di più quali sono le storie memorabili che sopravvivono nel tempo nella nostra memoria a medio termine.