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Il prossimo 14 settembre 2019 si terrà la terza edizione della 2CO International Design Conference – COmmunicating COmplexity, la conferenza internazionale che mira all’esplorazione delle lingue e all’approfondimento degli studi sulle nuove tecnologie, per rispondere alla necessità di rendere accessibili e comprensibili informazioni complesse tramite il Design.

Per Saperne Di Più

Il sito Complexity Gems offre, a chi è interessato ad avvicinarsi al paradigma della complessità, una vasta panoramica di siti, video e testi utili per comprendere i concetti chiave come l’emergenza, la non linearità, le interazioni multiple.
Queste risorse, definite “perle” dai creatori del sito, sono tutte liberamente visitabili e consentono di approfondire in modo semplice e intuitivo i diversi temi legati allo studio dei sistemi complessi.

Per Saperne Di Più

di Piero Dominici

Una questione complessa, quella della complessità! Siamo ancora poco consapevoli della sua natura (appunto) complessa e ambivalente: una complessità che è cognitiva, soggettiva, sociale ed etica, ma anche linguistica e comunicativa. Poco consapevoli che la complessità è una caratteristica strutturale/connaturata ai gruppi umani, alle relazioni, al sistema sociale, al mondo biologico. Per ciò che riguarda il mondo degli oggetti, invece, dovremmo parlare di sistemi complicati e non complessi, dal momento che siamo in grado di scomporne e analizzarne le parti per comprenderne il comportamento e il funzionamento. Per Saperne Di Più

Nel quadro dello storico, oltre che ricco e articolato, dibattito – non soltanto accademico-scientifico – relativo al metodo scientifico ed alla distinzione tra scienze naturali e discipline umanistiche, possiamo senz’altro partire da un presupposto:

«Elaborare la differenza fra scienza e discipline umanistiche è stato a lungo una moda ed è diventato noioso. Il metodo di risoluzione dei problemi, il metodo delle congetture e delle confutazioni sono praticati da entrambe. È praticato nella ricostruzione di un testo danneggiato, come nella costruzione di una teoria della radioattività». K.R.Popper

«Il metodo delle scienze sociali, come anche quello delle scienze naturali, consiste nella SPERIMENTAZIONE di TENTATIVI di SOLUZIONE per i loro PROBLEMI»

Il «METODO SCIENTIFICO» sistematizza il METODO PRESCIENTIFICO dell’imparare dai nostri ERRORI; lo sistematizza grazie alla DISCUSSIONE CRITICA (cfr. K.R.Popper et al.).

Le IPOTESI sono TENTATIVI DI SOLUZIONE DEL PROBLEMA –> FALSIFICAZIONE DELLE IPOTESI RISULTATE ERRATE e/o INFONDATE (modus tollens –> tolto x, y si dà, y non è la causa di x)

Dai problemi alle critiche, passando attraverso ipotesi, teorie, verifiche e controlli continui e rigorosi. Non soltanto nelle attività di ricerca delle cd. scienze esatte, bensì anche nei processi (complessi) di interpretazione dei testi si procede ricorrendo al metodo(i) scientifico(i), con tutte le criticità e le variabili del caso da considerare. Non avendo paura di commettere ERRORI, dal momento che, soltanto dalla “fine delle certezze” (Prigogine), possono nascere creatività e conoscenza.

E la creatività è fondamentale. Creatività che (forse) non può essere insegnata e che tende ad essere condizionata dalla nostra “memoria culturale”. Anche in tal senso, INNOVARE SIGNIFICA DESTABILIZZARE (Dominici), accettare il rischio di sbagliare ed essere vulnerabili. L’immaginazione, ancora una volta, gioca un ruolo decisivo, creando ed elaborando IPOTESI che vanno verificate/falsificate/riviste/riformulate continuamente.

 

 

(Dominici 1996 e sgg.) #CitaregliAutori