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di Massimo Conte

Visual Complexity” è il quinto libro segnalato per la “Biblioteca dei classici della complessità”, al Complexity Literacy Web-Meeting dell’autunno 2020, evento co-organizzato dal Complexity Education Project insieme al Complexity Institute.

Di seguito il video della presentazione tenuta durante il Web Meeting, e a seguire l’articolo lungo di cui il video è una sintesi.


Per Saperne Di Più

AIArtists è un portale che ospita artisti da tutto il mondo che stanno esplorando il rapporto tra arte e intelligenza artificiale.

All’interno del sito c’è una sezione dedicata a quelle che vengono definite le Domande senza risposta (Unanswered Questions) sull’intelligenza artificiale. Sono le questioni aperte che l’umanità dovrebbe provare ad affrontare per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici legati all’evoluzione tecnologica.

Di seguito una panoramica dei temi principali toccati. Riportiamo qui le domande, per gli approfondimenti (in inglese) rimandiamo alla lettura su https://aiartists.org/unanswered-questions

 

Allineamento dei valori

Foto di Alexander Sinn su Unsplash

Sfide dei dataset per l’addestramento dell’AI

  • Come possiamo evitare che certe popolazioni siano discriminate o emarginate dall’AI? Libro consigliato: Weapons of Math Destruction.
  • Come possiamo garantire che i set di dati usati per addestrare l’IA siano giusti ed equilibrati?
  • Quali serie di dati mancanti stanno frenando il nostro potenziale umano?
  • Quali sono le conseguenze di un accesso disuguale ai dati?

Foto di Franki Chamaki su Unsplash

Problemi di privacy

  • Come possiamo proteggere la nostra privacy mentre i sistemi automatizzati ci tracciano sempre di più?
  • Come possiamo controllare i dati su noi stessi che vengono utilizzati per addestrare l’IA?

Foto di Matthew Henry su Unsplash

Questioni di sicurezza

  • Che tipo di guasti inaspettati potrebbero verificarsi in un mondo costruito sull’IA?
  • Quali attacchi avversari potrebbero essere usati per rivolgere intenzionalmente l’IA contro di noi?

Foto di Elchinator su Pixabay 

Problemi di interpretabilità

  • Come possiamo costruire trasparenza e spiegabilità nei sistemi AI? I sistemi di IA esibiscono decisioni e comportamenti potenti, ma poiché le loro azioni sono “apprese” e non esplicitamente programmate, anche i loro inventori non possono spiegare perché stanno prendendo decisioni. Come possiamo combattere questo?
  • Quali conseguenze possono verificarsi costruendo sistemi opachi che sono “scatola nera” in natura?

Foto di Markus Spiske su Unsplash

Potere, geopolitica e guerra

  • Come impatterà l’IA sul potere geopolitico?
  • Come cambierà la guerra con l’IA? Come possiamo assicurarci di essere al sicuro? Dove tracciamo la linea con il modo in cui usiamo l’IA sia per la difesa che per l’attacco?
  • Come si adatterà la società al mondo post-verità, dove bugie convincenti possono essere generate su scala con l’IA? Chi potrebbe abusare di questa tecnologia e cosa potrebbe fare? Come possiamo immaginare e prevenire i danni che questo potrebbe causare?
  • In che modo l’IA avrà un impatto o permetterà la manipolazione sociale?

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay 

Responsabilità

  • Chi è responsabile dei sistemi AI quando falliscono (ad esempio auto a guida autonoma)? Se un computer non può essere ritenuto responsabile, chi dovrebbe esserlo? L’azienda che ha costruito la macchina, la ditta che ha scritto il software, o l’organizzazione che li ha usati? Quali persone specifiche dovrebbero essere responsabili?
  • Quali ripercussioni sono giuste quando i sistemi AI falliscono? Se qualcuno viene danneggiato da un algoritmo piuttosto che da un umano, qual è il suo ricorso per ottenere giustizia? Quali opzioni legali e normative sono disponibili, e possono effettivamente rendere conto dei sistemi di auto-apprendimento senza creare nuove leggi? Quali regolamenti potrebbero aiutare a garantire l’equità nell’era degli algoritmi autonomi?

Foto di Roberto Nickson suUnsplash

Impatto economico

  • Come impatterà l’IA sulla disuguaglianza finanziaria o sulla concentrazione della ricchezza? I giganti della tecnologia e gli inserzionisti che tracciano migliaia di punti dati sulle persone hanno un vantaggio significativo nell’influenzare il comportamento dei consumatori. In che modo questo concentrerà la ricchezza nelle aziende che sono già le più ricche del mondo?
  • Quali sono le ripercussioni della costruzione di sistemi finanziari automatizzati?
  • Come possiamo mitigare l’impatto dei lavoratori umani che perdono il loro lavoro a favore delle macchine automatizzate?

Foto di Pexels da Pixabay 

Sostenibilità

  • L’IA può riportare il nostro ambiente in equilibrio? Come impatterà l’IA sui nostri ecosistemi e sulla biosfera?
  • Come potrebbero gli ecosistemi e le specie viventi essere preservati, protetti e nutriti da macchine intelligenti? Per esempio, l’IA aiuta a rintracciare le specie in pericolo, a prevedere i movimenti dei bracconieri e a monitorare la deforestazione tramite immagini satellitari. Come possiamo usare l’IA a fin di bene per proteggere le nostre vite e risorse più preziose?
  • L’IA può sviluppare energia rinnovabile al 100% e liberarci dai combustibili fossili? Le aree promettenti della ricerca sull’IA includono l’energia di fusione, che potrebbe fornire quantità virtualmente illimitate di energia completamente pulita per il mondo intero. Quali collaborazioni interdisciplinari devono avvenire per portare l’IA ad affrontare la nostra minaccia esistenziale più pressante?

Foto di ThisisEngineering RAEng su Unsplash

Arte e creatività

  • Le macchine autonome possono essere creative e creare veramente arte? Cosa può insegnarci l’IA su cosa significa essere creativi? Come può lo studio della creatività umana permetterci di costruire una tecnologia migliore? Come possono i sistemi di IA creativa aiutarci a capire cosa significa essere umani?
  • Come possono i sistemi di IA migliorare e aumentare la creatività umana?

Foto di Possessed Photography su Unsplash

 

Questa sezione, sul sito AIArtists, è in continuo aggiornamento, e chiunque può proporre nuove domande. Rimandiamo al sito originale per leggere possibili spunti di approfondimento e proporre ulteriori nuove domande, che saranno vagliate dai curatori del sito.

Valentino Catricalà e Antonella Sbrilli parlano di AI, machine learning, big data e creatività artistica, prendendo spunto dal libro “L’estetica dell’intelligenza artificiale. Modelli digitali e analitica culturale” di Lev Manovich, in occasione del terzo incontro on line dell’edizione 2020 dei “Complexity Literacy Meeting” (i Complexity Literacy meeting sono organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute; quest’anno, date le difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19, gli incontri si svolgono on line: sono diventati “Web Meeting”).

Le informazioni sull’incontro del 22 Ottobre dedicato al libro di Manovich si trovano qui 

Ricordiamo i momenti principali di ogni serata di ciascuno degli otto Complexity Literacy Web Meeting:

  • la presentazione di un libro, da parte dell’autore o di un lettore;
  • una relazione sullo stesso tema da parte di un esperto;
  • il dialogo generato dalle domande del pubblico agli esperti;
  • la Parola del giorno, a cura di Enrico Cerni;
  • la Biblioteca dei classici della complessità, a cura del Complexity Education Project.

Il Complexity Education Project da quest’anno si affianca al Complexity Institute nell’organizzazione degli eventi. Inoltre, in ogni serata cura la rubrica La Biblioteca dei classici della complessità, in cui in pochi minuti viene presentato un libro consigliato per approfondire i riferimenti principali del paradigma complesso.

Cosa accomuna scienza e arte? Come può essere creativa la scienza ed “esatta” l’arte?
Cosa sono incertezza e impredicibilità, e come è possibile e doveroso cercare di ‘gestirle’ nel modo migliore?

Ignazio Licata, fisico teorico, direttore dell’ISEM (Institute for Scientific Methodology) di Palermo, autore del libro “Complessità: un’introduzione semplice” ne ha parlato in questa lunga intervista dal titolo “Complessità: la musica complessa del mondo”.

Per Saperne Di Più

Che rapporto c’è tra arte e complessità? Nella storia dell’evoluzione è la creazione a copiare il vivente, o viceversa?

Pier Luigi Capucci, professore presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e presso l’Università di Udine, ha parlato di Arte e complessità in una delle 10 lezioni sulla Complessità organizzate dal Complexity Education Project al Museo MACRO di Roma, all’interno del Festival della Complessità.

Per Saperne Di Più

Nel mese di Maggio 2019, il Macro Asilo ha ospitato nelle sue sale la manifestazione ufficiale di apertura della decima edizione del Festival della Complessità, interamente dedicato al tema “Pensare a come pensiamo”: un ricco weekend di eventi che si è concluso domenica 12 maggio con il lancio della prima delle dieci lezioni organizzate dal Complexity Education Project.

Le lezioni si sono svolte nell’arco di tre week end, condividendo e confrontando con il pubblico i concetti chiave legati alla parola “complessità”:  il pensiero sistemico e l’analisi delle reti sociali applicate all’arte e al design, all’urbanistica e alla data visualization, senza trascurare gli aspetti più innovativi che riguardano l’applicazione del paradigma cognitivo complesso al management e al machine learning, alle fake news e alla politica, ai problemi di conflitto fra trasparenza e diritto alla privacy, per finire con il rapporto tra tecnologia e cultura.

Per Saperne Di Più

Il Festival Ars Electronica di Linz (Austria) mette a disposizione a questo indirizzo i preziosi materiali multimediali presentati durante l’edizione 2018.
Ars Electronica, fin dal 1978,  è un punto di riferimento avanzato sulle ricerche che si muovono sperimentalmente alla “confluenza di arte, tecnologia e società”; il tema specifico su cui si confrontano gli interventi, le mostre, le performance, le interazioni, i prodotti,  le proposte cambia di anno in anno. Il tema  conduttore dell’edizione 2018 sembra fatto apposta per gli studi sulla complessità, con il suo titolo: “Errore. L’arte dell’imperfezione”. Nell’ultima edizione, sono intervenuti più di 1000 fra artisti, scienziati, attivisti e imprenditori, con un’affluenza di pubblico che ha superato le 100.000 presenze.

 

Fino all’11 novembre 2018, nella città belga di Kortrijk si svolge Play, un festival diffuso in tutta la cittadina, che presenta le opere di quaranta artisti internazionali, ispirate al tema del gioco. Gioco inteso come forma di arte coinvolgente, partecipativa, interattiva, multimediale: insomma complessa, in grado di esprimere l’emergere di nuove forme di creatività e di relazione.