Un libro complesso per parlare in modo adeguato di complessità.
Un libro da leggere con impegno in sequenza (il volume è ponderoso: più di 500 pagine), ma
soprattutto da tenere a portata di mano per consultarlo quando se ne senta la necessità, dato che
presenta “mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo” che si sta formando
intorno e dentro di noi.
Di che si tratta? Scorriamo insieme i capitoli dell’indice per farci una idea generale.
I primi tre capitoli sono dedicati alla contestualizzazione del discorso, per condividere la visione
complessa della evoluzione della nostra specie e della nostra cultura: “L’origine dell’uomo”, “Le
origini della civiltà”, “Origini e sviluppo della Modernità”.
I successivi tre capitoli sono quelli centrali del volume; sono dedicati ai paradigmi di riferimento:
“Per una concezione adattativa della storia”, “Complessità: teorie e applicazioni” (il capitolo che
consigliamo come lettura introduttiva del libro per chi ha una idea base di complessità) e
“Immagini di mondo” (la chiave di lettura del nostro mondo attuale secondo Pierluigi Fagan).
Gli ultimi cinque capitoli ci conducono infine a riflettere sugli sviluppi concreti del paradigma
complesso nell’ambito della nostra società attuale e prossima ventura: “Breve storia dell’oggi
(1945 – 2024)”, “Qualche ipotesi sul domani”, “Adattarsi significa cambiare sé stessi in accordo
con i nuovi contesti” (una interessante analisi degli scenari che si vanno profilando tra Occidente e
Oriente) e “Riprendere il cammino di civiltà”.

Per una piccola incursione nel merito, leggiamo insieme come viene presentato il volume
dall’editore: “è finita un’epoca storica, l’Era moderna, e ne è iniziata un’altra, l’Era complessa” …
“è sempre più diffusa infatti la sensazione di essere capitati in una fase inedita, che provoca
smarrimento, perché senza riferimenti che aiutino a comprendere cosa sta succedendo e perché”
… “Il libro affronta i principali nodi dell’Era complessa declinando il concetto di complessità su due
binari: da una parte l’analisi delle nostre società, del mondo, della realtà esperita; dall’altra la
riflessione sui sistemi di pensiero che creano la ‘immagine di mondo’ che abbiamo”.
“Si tratta di fare, insomma, una pedagogia della complessità”.
Per concludere questa brevissima segnalazione, due parole sull’autore: Pierluigi Fagan è noto tra
gli studiosi per i suoi scritti sul “mondo multipolare” e sulla nostra “Immagine di mondo”: una
figura di studioso anomala e interessante, dato che il suo lavoro attuale di ricerca (una “confuciana vita di studio”, come scrive nella sua scheda biografica) è assolutamente indipendente, finanziato com’è dalla fitta attività imprenditoriale svolta prima di dedicarsi alla ricerca attuale.
Tra i primi esiti pubblici dei suoi studi, va ricordato il volume Verso un mondo multipolare (Fazi editore) del 2017, a cui si accompagna, da anni, un intenso impegno nel campo della diffusione degli strumenti per comprendere gli scenari della complessità. Un impegno che si esprime attraverso conferenze, lezioni, conversazioni e la costante partecipazione alla organizzazione del Festival della Complessità.
Pierluigi Fagan, Benvenuti nell’era complessa. Mappe e strumenti del pensiero per esplorare il mondo nuovo in formazione, Diarkos, 2025
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