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Sul portale Coursera.org è disponibile il corso on lineEpidemics – the Dynamics of Infectious Diseasedella Pennsylvania State University. Può essere seguito in due modalità differenti: gratuitamente se si vuole fruire il corso senza ottenere la Certificazione finale; oppure a pagamento, con esame finale.

Il corso esplora i temi principali legati alle dinamiche delle malattie infettiveNegli ultimi 150 anni la scienza ha fatto enormi passi avanti per comprendere le malattie: cosa sono, come si diffondono, come possono essere prevenute; ancora oggi HIV / AIDS, malaria, tubercolosi o influenza sono tra i principali killer nel mondo. A questo quadro si aggiunge la sempre maggiore resistenza dei batteri agli antibiotici, la nostra principale arma contro le infezioni batteriche.

Per Saperne Di Più

L’uso della parola rete non come oggetto (per es. rete da pesca), ma come metafora (per es. rete di comunicazioni), si diffonde solo di recente, nell’ultimo decennio del Novecento.

L’assonanza è dunque con i significati portati dall’inglese network (reticolo, a forma di rete) e web (ragnatela, intreccio, ordito), invece che con quelli portati dall’inglese net (rete da pesca, retino).

Nell’accezione di network o web si trova inoltre il significato di rete sia come strumento di organizzazione sia come architettura dei sistemi complessi adattativi.

Nel caso dell’ICT e in particolare del World Wide Web partiamo dal presupposto enunciato nel 1950 da Norbert Wiener, il padre della cibernetica, per cui esiste un’ampia rete di comunicazioni che connette persone a persone, persone a macchine, macchine a persone e macchine a macchine (F. Comunello, Reti nella rete, Milano 2006).

Componenti di una rete sono i nodi (vertice, node) e le connessioni tra nodi (link). Una rete può essere mono-, bi- o multi- dimensionale; la rete Internet che si stende fisicamente (seppure a macchia di leopardo) sulla superficie della Terra si può assimilare a una rete bidimensionale.

(V.E)

L’auto-organizzazione è un fenomeno che emerge spontaneamente (bottom-up), senza un progetto centralizzato, nei sistemi complessi costituiti da molti elementi collegati tra loro in modo non lineare e strutturati in reti di interazioni, in equilibrio dinamico. In Internet e nel Web l’auto-organizzazione si incontra:

A) nella struttura fisica: il Web si accresce auto-organizzandosi in forma di rete small-world con alto coefficiente di aggregazione e pochi gradi di separazione tra i nodi costituiti dai siti;

B) nella struttura sociale: la rete facilita la nascita e la crescita di comunità auto-organizzate;

C) nella diffusione memetica di idee e comportamenti: esempio, quella dei dissidenti politici auto-organizzati dal basso con l’aiuto dei social network contro le strutture gerarchiche top-down dei regimi contestati.

(V.E)