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Agopunture digitali è la rubrica di Massimo Conte, Coordinatore Editoriale del Complexity Education Project, che “andata in onda” all’interno della serie Complessità in azione: otto leve per cambiare il mondo, co-organizzata da Complexity Institute e Complexity Education Project tra Marzo e Aprile 2021.

Agopunture per instillare piccoli momenti di consapevolezza, di presa di coscienza attraverso il pensiero complesso, per comprendere i fenomeni del mondo che ci circonda.

Come? Attraverso il digitale, e in particolare le visualizzazioni dati. Insieme alla visione complessa, è necessaria una fruizione dei dati e delle loro rappresentazioni basata sul pensiero critico.

Questo è il video della puntata live della rubrica:

  

Per Saperne Di Più

In un mondo in cui cooperazione e conflitto si intrecciano, quali sono i punti del sistema dove sarebbe più urgente intervenire come individui e come società?

Come il paradigma complesso ci aiuta a capire cosa fare per innescare cambiamenti che migliorino il benessere comune?

Giovedì 11 marzo è iniziata la nuova serie di web meeting co-organizzata da Complexity Education Project e Complexity Institute dal titolo

“Complessità in Azione. Otto leve per cambiare il mondo”.

Qui di seguito il video del web meeting, ospiti Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi.

 

Per Saperne Di Più

Alberto Felice De Toni ed Enzo Rullani parlano di un’evoluzione già visibile nel presente ma destinata a diventare sempre più rilevante nel prossimo futuro: la crescita esponenziale della complessità che sta trasformando il senso stesso del vivere e del lavorare.

Il punto di partenza sarà il libro “Uomini 4.0: Ritorno al futuro. Creare valore esplorando la complessità“,  in occasione del quinto incontro dell’edizione 2020 dei “Complexity Literacy Meeting” (i Complexity Literacy meeting sono organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute; quest’anno, date le difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19, gli incontri si svolgono on line: sono diventati “Web Meeting”).

L’evento del 5 novembre (dalle 21 alle 22:30) è gratuito, ma è necessario iscriversi in anticipo.

Per Saperne Di Più

Massimo Conte e Bruno Ronsivalle hanno parlato di scienza delle previsioni, intelligenza artificiale, epidemie e futuro, prendendo spunto dal libro “L’algoritmo e l’oracolo. Come la scienza predice il futuro e ci aiuta a cambiarlo” di Alessandro Vespignani, in occasione del quarto incontro on line dell’edizione 2020 dei “Complexity Literacy Meeting” (i Complexity Literacy meeting sono organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute; quest’anno, date le difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19).

 

 

Per Saperne Di Più

Risale al 2010 la nascita di questo gruppo di lavoro che, grazie a Marinella De Simone e Dario Simoncini, è diventato un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque in Italia si occupi di reti e sistemi complessi, con un focus in particolare sull’approccio complesso ai temi legati a organizzazioni, leadership e management. 

Accanto alle attività di ricerca, studio e formazione, il Complexity Institute ha dato vita a periodici momenti conviviali di crescita e collegamento diretto tra professionisti, docenti, studiosi e ricercatori, con le Complexity Management Summer School ed i Complexity Management Winter Lab fin dal lontano 2013, a cui si sono aggiunti l’anno seguente i Complexity Literacy Meeting. 

Il Complexity Institute è stato ed è anche uno dei partner più attivi del Festival della complessità, nato anch’esso dieci anni fa, nel 2010: anni in cui la parola complessità era pochissimo usata e spesso veniva confusa con “complicazione”, con tutti i suoi aspetti negativi.

Segnaliamo questo sito (che rientra nel gruppo dei siti amici del Complexity Education Project) anche perché, in un momento come questo, in cui il cigno nero della pandemia di Covid-19 sconvolge tutti gli scenari della nostra esistenza, il Complexity Institute promuove, insieme al nostro Complexity Education Project, una serie di incontri che tendono a scrutare l’evoluzione dei fenomeni sociali, politici ed economici nella nuvola di eventi e di ripercussioni della rete complessa che intreccia e connette tutti noi. 

 

 

 

Simonetta Simoni e Simonetta Tunesi parlano di cambiamento climatico e di letteratura, prendendo spunto dal libro “La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile” di Amitav Ghosh, in occasione del secondo incontro on line dell’edizione 2020 dei “Complexity Literacy Meeting” (i Complexity Literacy meeting sono organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute; quest’anno, date le difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19, gli incontri si svolgono on line: sono diventati “Web Meeting”).

Le informazioni sull’incontro del 15 Ottobre dedicato al libro di Amitav Ghosh si trovano qui 

Ricordiamo i momenti principali di ogni serata di ciascuno degli otto Complexity Literacy Web Meeting:

  • la presentazione di un libro, da parte dell’autore o di un lettore;
  • una relazione sullo stesso tema da parte di un esperto;
  • il dialogo generato dalle domande del pubblico agli esperti;
  • la Parola del giorno, a cura di Enrico Cerni;
  • la Biblioteca dei classici della complessità, a cura del Complexity Education Project.

Il Complexity Education Project da quest’anno si affianca al Complexity Institute nell’organizzazione degli eventi. Inoltre, in ogni serata cura la rubrica La Biblioteca dei classici della complessità, in cui in pochi minuti viene presentato un libro consigliato per approfondire i riferimenti principali del paradigma complesso.

I “Complexity Literacy Meeting” sono eventi organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute: un week end in cui esperti e appassionati di complessità si incontravano per esplorare le sfaccettature del paradigma complesso, attraverso la lettura e il suggerimento di libri. In ogni evento venivano presentati 12 libri, da lettori o autori, con una parte dedicata alla presentazione e una parte dedicata al dialogo.

Date le difficoltà logistiche e di salute pubblica nel far incontrare decine di persone nello stesso posto per tre giorni, nel 2020 questi Meeting si sono diventati Web Meeting.

 

Si comincia giovedì 8 ottobre 2020 dalle 21 alle 22.30, con il primo incontro gratuito su Zoom aperto a chiunque sia interessato a saperne di più.

Questi i momenti principali di ogni serata:

  • la presentazione di un libro, da parte dell’autore o di un lettore;
  • una relazione sullo stesso tema da parte di un esperto;
  • il dialogo generato dalle domande del pubblico agli esperti;
  • la Parola del giorno, a cura di Enrico Cerni;
  • la Biblioteca dei classici della complessità, a cura del Complexity Education Project.

 

Il Complexity Education Project da quest’anno si affianca al Complexity Institute nell’organizzazione degli eventi. Inoltre, in ogni serata cura la rubrica La Biblioteca dei classici della complessità, in cui in pochi minuti viene presentato un libro consigliato per approfondire i riferimenti principali del paradigma complesso.

L’iscrizione al Web Meeting è gratuita, ma obbligatoria.

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