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In che modo le macchine, attraverso algoritmi, possono apprendere dall’esperienza e risolvere problemi non lineari supportando le decisioni umane?

G. Bruno Ronsivalle (professore di Tecnologie informatiche e multimediali all’Università di Verona, amministratore di WeMole, consulente scientifico dell’ABI e dell’Aeronautica Militare, esperto di “cervelli artificiali” basati su Reti Neurali) ne ha parlato lo scorso 19 maggio in “Reti complesse di neuroni e macchine che imparano“, la settima delle 10 lezioni sulla Complessità organizzate nel Maggio 2019 dal Complexity Education Project al Museo MACRO di Roma, all’interno del Festival della Complessità.

Per Saperne Di Più

Come possiamo leggere le dinamiche all’interno delle organizzazioni, partendo dai principi della scienza della complessità?

Marinella De Simone (Presidente del Complexity Institute, coordinatrice della Complexity Management School, CEO di Texture società benefit, Formatrice e Consulente) ne ha parlato lo scorso 18 maggio in “Lineare e non lineare“, la quinta delle 10 lezioni sulla Complessità organizzate a Maggio 2019 dal Complexity Education Project al Museo MACRO di Roma, all’interno del Festival della Complessità.

Per Saperne Di Più

Via via che il mondo diventava più interconnesso e che i segnali si diffondevano in maniera più veloce, pervasiva ed efficace, da ultimo anche grazie alle reti informatiche, si è fatta evidente l’importanza di studiare e comprendere le reti di relazioni e di comunicazioni che si sviluppano nei sistemi complessi adattativi che caratterizzano i sistemi sociali; in particolare da decenni si sta cercando di utilizzare un nuovo paradigma cognitivo complesso che permetta di avvicinarsi a tutta una serie di sistemi complessi in ambito biologico, sociale e socio-tecnologico, evitando i fallimenti causati dall’utilizzazione del pensiero lineare, deterministico e riduzionista, che non è applicabile a fenomeni e sistemi di tipo complesso, caratterizzati dalla capacità di adattarsi alle variazioni dell’ambiente e nello stesso tempo di contribuire a cambiarlo, in un continuo loop di azioni e retro-azioni.

Per un primo avvicinamento a questi temi, si veda in questo sito la sezione TESTI con i “classici” e le “novità” bibliografiche e o line; in quesa vovce segnaliamo in particolare i volumi pubblicati da autori italiani come G. Bocchi, M. Ceruti, A. Cravera, F. De Toni, A. Gandolfi, G. Gembillo, I. Licata e S. Manghi, o stranieri tradotti in italiano come R. Benkirane, M. Gell-Mann, S. Kauffmann, N. Luhmann, E. Morin e M.M. Waldrop.

(V.E)