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L’unica regola è che non ci sono regole: Netflix e la cultura della reinvenzione” è un libro di Reed Hastings ed Erin Meyer, pubblicato da Garzanti nel 2020.

Articolo di Massimo Conte

 

Le domande

È possibile eliminare molti dei controlli classici di direzione, ritenuti necessari per gestire una grande organizzazione?

Quali sono i prerequisiti e quali i contrappesi da considerare, per evitare che un approccio manageriale improntato all’autorganizzazione e alla leadership situazionale si trasformi in un catalizzatore di rischi irreversibili?

Cosa significa guidare e agire in un’organizzazione con il contesto e non con il controllo?

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Le polilogiche della complessità. Metamorfosi della Ragione da Aristotele a Morin”, di Giuseppe Gembillo, è il primo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting del 2022, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti

 

Si tratta di un vero e proprio testo di riferimento per chi vuole capire come si collocano i nuovi studi sulla complessità all’interno dello scenario filosofico che si è sviluppato nel mondo occidentale, da Aristotele ad oggi.

Scorrendo il testo, emerge con forza l’efficacia della sua impostazione: una sorta di riepilogo dei passaggi fondamentali della logica occidentale, un “riassunto” delle varie idee e posizioni filosofiche, con una selezione ragionata dei lavori chiave degli autori di riferimento, fino ad arrivare all’attuale transizione introdotta nel pensiero occidentale dagli studi su reti e sistemi complessi. 

Parole chiave: filosofia, logica, linearità, circolarità.

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“Isomorfismo del Potere. Per una teoria complessa del Potere”, di Alberto Felice De Toni e Eugenio Bastianon, è il quinto libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti 

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Si tratta di un volume anomalo e pieno di fermenti: una sorta di sasso nello stagno lanciato dagli autori per condividere e promuovere l’avvio di una analisi più ampia e interdisciplinare (più complessa) dei fenomeni sociali legati alla nascita e alla gestione del potere nelle comunità di lavoro, di pensiero, di apprendimento.

Parole chiave: impalcatura robusta, verifica sul campo e work in progress.

 

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Caos quotidiano. Un nuovo mondo di possibilità” di David Weinberger è il quarto libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Massimo Conte

 

 

Le domande

In che modo il nostro coinvolgimento con la tecnologia sta cambiando il modo in cui vediamo come accadono le cose?

Qual è stato finora (almeno per lungo tempo) il nostro sistema per capire come andavano le cose nel mondo, e perché?

In che modo i nostri strumenti influenzano la nostra esperienza e comprensione del mondo, e viceversa?

Cosa abbiamo sacrificato nel nostro tentativo di rendere il mondo comprensibile e controllabile?

 

Il libro di riferimento

Il libro di cui parliamo è “Caos quotidiano. Un nuovo mondo di possibilità” di David Weinberger, pubblicato da Codice Edizioni nel 2020.

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In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi”, pubblicato da Giorgio Parisi nel novembre 2021, subito dopo aver vinto il Nobel per la Fisica, è il terzo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità” curata dal Complexity Education Project.  

Articolo di Valerio Eletti 

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Questa volta la Biblioteca dei nuovi classici della complessità si concede una eccezione: parliamo infatti di una sorta di instant book, pubblicato dalla Rizzoli meno di un mese dopo la proclamazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.

Un libro che, come vedremo in dettaglio, è stato assemblato riunendo otto saggi del fisico italiano, scritti in varie occasioni e in particolare per due conferenze all’Accademia dei Lincei. Assemblaggio che si è potuto realizzare in tempi così veloci per il semplice motivo che quei saggi erano stati frutto ciascuno di studi e approfondimenti durati anni.

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Diversity and Complexity” di Scott Page, è il secondo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Massimo Conte

 

Qui la video-recensione, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

 

Le domande

In che modo interagiscono e si influenzano reciprocamente la diversità e la complessità?

Perché la diversità è importante? Che ruolo gioca in un sistema complesso?

Quali sono i meccanismi attraverso cui opera la diversità e può contribuire alla prosperità di un sistema complesso?

 

Il libro di riferimento

Il libro “Diversity and Complexity”, di Scott Page, è stato pubblicato da Princeton University Press per la serie Primers in Complex Systems.

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AI-Work, La digitalizzazione del lavoro, a cura di Sergio Bellucci, è il primo libro presentato al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2021, per la “Biblioteca dei nuovi classici della complessità”.

Articolo di Valerio Eletti

 

Qui la video-recensione di Valerio Eletti, sintesi dell’articolo lungo che segue.

 

Da decenni vengono pubblicati libri dedicati a temi correlati con l’organizzazione, il cambiamento, la leadership. Ma intanto tutto sta cambiando dentro e intorno al mondo del lavoro: condizioni al contorno, reti di relazioni, retroazioni irreversibili, distribuzione frattale del potere, accelerazione della velocità di crescita dei dati…  

Sembra dunque sempre più necessaria la elaborazione di una visione generale che sia basata su paradigmi nuovi, ben radicati negli studi sulle reti e i fenomeni complessi.

E forse qualche idea profonda ma ampia, di prospettiva, sulla transizione che stiamo vivendo, la possiamo trovare nel libro di cui parliamo qui, in particolare nel saggio iniziale a firma di Sergio Bellucci.

Un saggio che cerca di lasciarsi alle spalle i preconcetti radicati nell’approccio tradizionale alla economia e al mondo del lavoro e della organizzazione. Un esempio per tutti: la constatazione che oggi il lavoro più diffuso è quello “implicito”, realizzato inconsapevolmente e gratuitamente ogni giorno sui social e sulle infrastrutture reticolari digitali da centinaia di milioni di persone che alimentano volontariamente le informazioni che vanno a creare valore per i big del digitale; oltre tutto acquistando a proprie spese i mezzi di produzione del lavoro come il computer, o l’allacciamento in rete.    

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di Massimo Conte

Visual Complexity” è il quinto libro segnalato per la “Biblioteca dei classici della complessità”, al Complexity Literacy Web Meeting dell’autunno 2020, evento co-organizzato dal Complexity Education Project insieme al Complexity Institute.

Di seguito il video della presentazione tenuta durante il Web Meeting, e a seguire l’articolo lungo di cui il video è una sintesi.


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Nexus è il terzo libro segnalato per la Biblioteca dei classici della complessità, al Complexity Literacy Web-Meeting dell’autunno 2020.

 

 

Possiamo capire dalla descrizione dei parametri strutturali di una rete se questa è adatta o meno a trasmettere contagi virali, a mettere in contatto nodi distanti o a resistere ad attacchi esterni mirati?

Le risposte le troviamo in questo libro di Mark Buchanan ormai classico: “Nexus” (sottotitolo: “Perché la natura, la società, l’economia, la comunicazione funzionano alla stesso modo”), pubblicato in Italia da Mondadori nel lontano 2003, in contemporanea con l’edizione originale in inglese.

Leggendo questo classico possiamo farci un’idea delle strutture e dei meccanismi che regolano il comportamento delle reti, e possiamo capire come e quanto tali strutture e meccanismi condizionino la solidità, la resilienza e l’efficienza di una rete, sia essa digitale o sociale, economica o biologica.

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di Massimo Conte

Misinformation. Guida alla società dell’informazione e della credulità” di Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini è il secondo libro segnalato per la Biblioteca dei classici della complessità, al Complexity Literacy Web-Meeting dell’autunno 2020.

Di seguito il video della presentazione tenuta durante il Web Meeting, e a seguire l’articolo lungo di cui il video è una sintesi.


 

Le domande

Come ci comportiamo in rete? Quali sono le dinamiche delle notizie che viaggiano nel web e nei social? Ha senso parlare di “arginare le fake news”? Che effetto ha provare a “smontare le bufale” (debunking) nei confronti delle persone che invece credono a quella visione del mondo?

 

Perché abbiamo scelto questo libro

Le possibili risposte le troviamo nel libro di Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini “Misinformation. Guida alla società dell’informazione e della credulità”; Editore Franco Angeli.

Sebbene sia stato pubblicato in tempi relativamente recenti (e non sospetti), cioè nel 2016, è diventato in poco tempo il riferimento a livello italiano e mondiale su come comprendere i fenomeni di flussi informativi in cui siamo immersi. Che possono poi avere ricadute importanti anche sulla politica e quindi sulla vita pubblica delle persone.

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