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AIArtists è un portale che ospita artisti da tutto il mondo che stanno esplorando il rapporto tra arte e intelligenza artificiale.

All’interno del sito c’è una sezione dedicata a quelle che vengono definite le Domande senza risposta (Unanswered Questions) sull’intelligenza artificiale. Sono le questioni aperte che l’umanità dovrebbe provare ad affrontare per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici legati all’evoluzione tecnologica.

Di seguito una panoramica dei temi principali toccati. Riportiamo qui le domande, per gli approfondimenti (in inglese) rimandiamo alla lettura su https://aiartists.org/unanswered-questions

 

Allineamento dei valori

Foto di Alexander Sinn su Unsplash

Sfide dei dataset per l’addestramento dell’AI

  • Come possiamo evitare che certe popolazioni siano discriminate o emarginate dall’AI? Libro consigliato: Weapons of Math Destruction.
  • Come possiamo garantire che i set di dati usati per addestrare l’IA siano giusti ed equilibrati?
  • Quali serie di dati mancanti stanno frenando il nostro potenziale umano?
  • Quali sono le conseguenze di un accesso disuguale ai dati?

Foto di Franki Chamaki su Unsplash

Problemi di privacy

  • Come possiamo proteggere la nostra privacy mentre i sistemi automatizzati ci tracciano sempre di più?
  • Come possiamo controllare i dati su noi stessi che vengono utilizzati per addestrare l’IA?

Foto di Matthew Henry su Unsplash

Questioni di sicurezza

  • Che tipo di guasti inaspettati potrebbero verificarsi in un mondo costruito sull’IA?
  • Quali attacchi avversari potrebbero essere usati per rivolgere intenzionalmente l’IA contro di noi?

Foto di Elchinator su Pixabay 

Problemi di interpretabilità

  • Come possiamo costruire trasparenza e spiegabilità nei sistemi AI? I sistemi di IA esibiscono decisioni e comportamenti potenti, ma poiché le loro azioni sono “apprese” e non esplicitamente programmate, anche i loro inventori non possono spiegare perché stanno prendendo decisioni. Come possiamo combattere questo?
  • Quali conseguenze possono verificarsi costruendo sistemi opachi che sono “scatola nera” in natura?

Foto di Markus Spiske su Unsplash

Potere, geopolitica e guerra

  • Come impatterà l’IA sul potere geopolitico?
  • Come cambierà la guerra con l’IA? Come possiamo assicurarci di essere al sicuro? Dove tracciamo la linea con il modo in cui usiamo l’IA sia per la difesa che per l’attacco?
  • Come si adatterà la società al mondo post-verità, dove bugie convincenti possono essere generate su scala con l’IA? Chi potrebbe abusare di questa tecnologia e cosa potrebbe fare? Come possiamo immaginare e prevenire i danni che questo potrebbe causare?
  • In che modo l’IA avrà un impatto o permetterà la manipolazione sociale?

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay 

Responsabilità

  • Chi è responsabile dei sistemi AI quando falliscono (ad esempio auto a guida autonoma)? Se un computer non può essere ritenuto responsabile, chi dovrebbe esserlo? L’azienda che ha costruito la macchina, la ditta che ha scritto il software, o l’organizzazione che li ha usati? Quali persone specifiche dovrebbero essere responsabili?
  • Quali ripercussioni sono giuste quando i sistemi AI falliscono? Se qualcuno viene danneggiato da un algoritmo piuttosto che da un umano, qual è il suo ricorso per ottenere giustizia? Quali opzioni legali e normative sono disponibili, e possono effettivamente rendere conto dei sistemi di auto-apprendimento senza creare nuove leggi? Quali regolamenti potrebbero aiutare a garantire l’equità nell’era degli algoritmi autonomi?

Foto di Roberto Nickson suUnsplash

Impatto economico

  • Come impatterà l’IA sulla disuguaglianza finanziaria o sulla concentrazione della ricchezza? I giganti della tecnologia e gli inserzionisti che tracciano migliaia di punti dati sulle persone hanno un vantaggio significativo nell’influenzare il comportamento dei consumatori. In che modo questo concentrerà la ricchezza nelle aziende che sono già le più ricche del mondo?
  • Quali sono le ripercussioni della costruzione di sistemi finanziari automatizzati?
  • Come possiamo mitigare l’impatto dei lavoratori umani che perdono il loro lavoro a favore delle macchine automatizzate?

Foto di Pexels da Pixabay 

Sostenibilità

  • L’IA può riportare il nostro ambiente in equilibrio? Come impatterà l’IA sui nostri ecosistemi e sulla biosfera?
  • Come potrebbero gli ecosistemi e le specie viventi essere preservati, protetti e nutriti da macchine intelligenti? Per esempio, l’IA aiuta a rintracciare le specie in pericolo, a prevedere i movimenti dei bracconieri e a monitorare la deforestazione tramite immagini satellitari. Come possiamo usare l’IA a fin di bene per proteggere le nostre vite e risorse più preziose?
  • L’IA può sviluppare energia rinnovabile al 100% e liberarci dai combustibili fossili? Le aree promettenti della ricerca sull’IA includono l’energia di fusione, che potrebbe fornire quantità virtualmente illimitate di energia completamente pulita per il mondo intero. Quali collaborazioni interdisciplinari devono avvenire per portare l’IA ad affrontare la nostra minaccia esistenziale più pressante?

Foto di ThisisEngineering RAEng su Unsplash

Arte e creatività

  • Le macchine autonome possono essere creative e creare veramente arte? Cosa può insegnarci l’IA su cosa significa essere creativi? Come può lo studio della creatività umana permetterci di costruire una tecnologia migliore? Come possono i sistemi di IA creativa aiutarci a capire cosa significa essere umani?
  • Come possono i sistemi di IA migliorare e aumentare la creatività umana?

Foto di Possessed Photography su Unsplash

 

Questa sezione, sul sito AIArtists, è in continuo aggiornamento, e chiunque può proporre nuove domande. Rimandiamo al sito originale per leggere possibili spunti di approfondimento e proporre ulteriori nuove domande, che saranno vagliate dai curatori del sito.

Valentino Catricalà e Antonella Sbrilli parlano di AI, machine learning, big data e creatività artistica, prendendo spunto dal libro “L’estetica dell’intelligenza artificiale. Modelli digitali e analitica culturale” di Lev Manovich, in occasione del terzo incontro on line dell’edizione 2020 dei “Complexity Literacy Meeting” (i Complexity Literacy meeting sono organizzati a partire dal 2014 dal Complexity Institute; quest’anno, date le difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19, gli incontri si svolgono on line: sono diventati “Web Meeting”).

Le informazioni sull’incontro del 22 Ottobre dedicato al libro di Manovich si trovano qui 

Ricordiamo i momenti principali di ogni serata di ciascuno degli otto Complexity Literacy Web Meeting:

  • la presentazione di un libro, da parte dell’autore o di un lettore;
  • una relazione sullo stesso tema da parte di un esperto;
  • il dialogo generato dalle domande del pubblico agli esperti;
  • la Parola del giorno, a cura di Enrico Cerni;
  • la Biblioteca dei classici della complessità, a cura del Complexity Education Project.

Il Complexity Education Project da quest’anno si affianca al Complexity Institute nell’organizzazione degli eventi. Inoltre, in ogni serata cura la rubrica La Biblioteca dei classici della complessità, in cui in pochi minuti viene presentato un libro consigliato per approfondire i riferimenti principali del paradigma complesso.

In che modo gli algoritmi e l’intelligenza artificiale influenzeranno sempre più la produzione di notizie e il giornalismo?

Il Knight Center for Journalism in the Americas dell’Università del Texas – Austin ha organizzato un nuovo MOOC e-learning gratuito (in inglese), dal titolo News Algorithms: The Impact of Automation and AI on Journalism.

Il corso consente di:

  • analizzare una serie di caso in cui gli algoritmi, l’automazione e l’Intelligenza Artificiale possono migliorare il giornalismo, ad esempio nella ricerca di storie computazionali e nella produzione automatizzata di contenuti;
  • sviluppare un occhio critico per vedere sia i pro che i contro degli algoritmi e il loro uso nei mass media e nella società in generale;
  • vedere come gli algoritmi di notizie vengono implementati e distribuiti nei diversi settori.

 

Credits image: via www.vpnsrus.com